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(attraverso i rami - Fraitz acquarello su carta)
Fino alla fine,
sorriso sincero che riempie ogni vuoto
autentico uomo
amico fidato, presenza discreta e mai invadente,
resterai per sempre
il signore di una vita,
ciao pà.
pomeriggio umido - fraitz acquerello su carta

E rieccoci qui,
sapevo che sarei tornato.
Ci sono momenti della vita in cui occorre rivedere alcuni meccanismi e il cambiamento è necessario.
Giusto o sbagliato, l'importante è ritrovarsi e mantenere accesa quella fiammella interiore.
Chiedo scusa a tutti quelli che qui, ho trascurato qui durante la mia assenza.
Vi abbraccio tutti con grande affetto!!
Fraitz - acquarello
Ritorniamo pian piano alle nostre consuete abitudini, dopo esserci rigenerati vivendo di sole, mare, sabbia, del sale sulla pelle, di passeggiate in riva, di bagni al largo e a rincorrere i piccoli affaccendati sulla spiaggia.
Con Lei, abbiamo dato un ultimo sguardo a questo scenario estivo, cercando di conservare nel nostro intimo il sapore e la luce di quei giorni.

(ETERNA - i pennarelli di FRAITZ - 2008)
L’idea mi è venuta da AMan, che spiegava il suo concetto di creatività:
“i miei modi di esprimermi, di creare, sono molto legati all’emotività. In un certo senso devo stare da dio o da diavolo. La serenità mi cheta”.
Un concetto molto comune fra gli artisti, che per esprimersi devono necessariamente sentire quel moto interiore, quei sussulti dell’anima che manifestano poi, attraverso il linguaggio che ciascuno sceglie.
Non parliamo soltanto delle arti figurative, della scrittura, ecc. in quanto si può essere creativi in ogni aspetto della vita, a prescindere dai comuni mezzi di espressione dell’arte;
quanto a quelle figurative poi, ci sarebbe da discutere; tutti noi ad esempio, siamo attratti da immagini che richiamano costantemente la nostra attenzione e le nostre emozioni. Pochi però si sentono all’altezza di riprodurre queste emozioni, queste sensazioni attraverso il disegno, la pittura o la fotografia.
Essere artisti non vuol dire necessariamente partecipare a una mostra o a un concorso; l’arte è arte; è individualità, ognuno si scelga il proprio campo a prescindere dal risultato.
L’arte è anche terapia dell’anima, espressione dell’io. L’estetica è l’inganno.
A questo proposito vorrei spingere ognuno di voi a raccontarmi il proprio modo di essere artisti.

Fraitz - acquerello su carta - 2006
Ho realizzato questo acquerello circa due anni fa di sera e, come spesso accade, al termine di una lunga giornata di lavoro.
Per questo motivo considero l'arte una conquista, la libertà; quella libertà che significa decidere in quel preciso momento e contro ogni difficoltà, di realizzare qualcosa di creativo.
Sarebbe magnifico trasportare questo pensiero nella realtà quotidiana, in ogni ambito della propria vita.
(Papaveri - Fraitz - aquerello su carta)
Quando vorremmo frequentare persone che non ci vogliono o sogniamo una moglie o un marito che non abbiamo, in realtà stiamo dando voce alla pigrizia. Può sembrare strano, in un mondo così frenetico come il nostro; ma è proprio la pigrizia che ci fa desiderare l’impossibile:
l’impossibile infatti, è la soluzione più facile perché in questo modo troviamo la scusa per non fare nulla, vivendo in un mondo illusorio e al riparo da ogni responsabilità.
Ci sembra così, di essere occupati e molto attivi, mentre accadono vicende fasulle che comportano soltanto sprechi di volontà ed acrobazie mentali.
La vera palestra di vita è il “possibile”; è lì che ci sono tutti i rischi e le insicurezze. Se mi dedico veramente ad un incontro che mi riguarda, pur tra mille difficoltà, arriverò al successo proprio perché “possibile”, quindi raggiungibile.
L’impossibile inoltre, nelle relazioni, nel lavoro, ci rende invidiosi in quanto il nostro impossibile diventa il possibile per qualcun altro.
I rapporti, invece, che fanno parte dal nostro destino, sono tutti realmente propizi e ci arricchiscono, altrimenti sarebbe come volere l’estate in autunno, vivendo fuori luogo e fuori tempo, mentre il possibile compare sempre al posto giusto e al momento giusto.
(pietro archiati – l’arte dell’incontro)
i pennarelli di Fraitz
La mia donna;
compagna di questo viaggio cominciato tredici anni fa.
A lei, che catturò il mio sguardo e i miei sensi.
A lei che entrò nei miei sogni già la prima notte che ci incontrammo.
Dedicato a lei, che di questa vita, ancora oggi continua a svelarmi orizzonti sempre nuovi.
Per te, che hai saputo tirar fuori il meglio e il peggio di me stesso, aiutandomi a conoscere angoli e pieghe dell’anima mai esplorati e risvegliando in me talenti e passioni da tempo sopite.
Dedicato a te, che con impeto e pazienza continui a viaggiare in amore con me, donandomi due meravigliosi frutti.
Dedicato a te, compagna di vita, compagna di viaggio, compagna d’amore.

“Si dice che l’amore è cieco. Ma lo è veramente? In realtà niente al mondo ha buona vista quanto l’amore. Cieco non è l’amore ma i suoi attaccamenti, ossia la condizione di uno che si aggrappa, nella falsa persuasione che una cosa o una persona siano indispensabili alla sua felicità. Hai dei legami, cioè qualche persona o cosa di cui pensi erroneamente di non poter fare a meno per essere felice? Mettili subito in fila con precisione, perché essi ti accecano” (Thony De Mello – Chiamati all’amore).
E non direste alla donna amata, "tu benedetta tra le donne, bella tu sei qua al sole, bianca come la luna e le stelle le più belle non son belle al par di te": Se solo riconoscessimo in ogni donna e in un ogni uomo la scintilla del divino! Le rappresentazioni della Madonna ci presentano ciò che noi siamo in quanto esseri umani (Rudolf Steiner ).
Rileggendo questa frase viene da chiedersi:
quanto ognuno di noi è vicino a questo pensiero, nel considerare i nostri amati, i nostri cari, e…ogni altro essere umano?
Tramonto - Fraitz, acquerello su carta.

A questa domanda di solito rispondiamo positivamente. Ma riflettendo bene, cos'e' un sentimento? Sicuramente un fattore legato alla nostra sfera emozionale, per cui se così fosse, l'amore sarebbe sempre ricondotto a qualcosa di passeggero, o meglio a qualcosa che andrebbe, per così dire "a corrente alternata".
Effettivamente, nei nostri rapporti è proprio così che si manifesta il nostro modo di amare. Sono tante le variabili che intervengono nelle relazioni affettive. Ma la nostra ragione di vita è un'altra, ricercare il significato de "l'amore maturo".
E.Fromm definisce l'amore Immaturo dicendo "ti amo perchè ho bisogno di te". E' un errore molto comune ritenere di amare qualcuno quando sentiamo che senza di lui/lei tutto il nostro mondo sarebbe finito. Spesso mi sono ritrovato a riflettere su questo aspetto. Questo modo di intendere il rapporto, implica certamente un situazione di dipendenza che non giova affatto all'amore maturo, in quanto distrugge uno degli elementi più importanti di esso, ossia la libertà.
La libertà di affermare se stessi e i propri talenti (P. Archiati) e meglio ancora, rivolgendo questi ultimi ai bisogni dell'altro, e viceversa. Solo così nel tempo, si creeranno le basi per un amore maturo, che riesce a donarci tutte quelle forze e quella gratitudine verso l'altro che, in questo modo, ci ha resi individui liberi e indipendenti, in grado di affermare noi stessi in ogni ambito della nostra vita.