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25 E 26 LUGLIO 2009
CANOSA DI PUGLIA
COLLETTIVA DI ARTE CONTEMPORANEA
intitolata:
"PORTONI APERTI AL CORSO"



Alcuni dei miei acquarelli esposti



Fraitz con il pittore siriano Zahi Issa,
Grazie a tutti!!

(attraverso i rami - Fraitz acquarello su carta)
Fino alla fine,
sorriso sincero che riempie ogni vuoto
autentico uomo
amico fidato, presenza discreta e mai invadente,
resterai per sempre
il signore di una vita,
ciao pà.
pomeriggio umido - fraitz acquerello su carta

E rieccoci qui,
sapevo che sarei tornato.
Ci sono momenti della vita in cui occorre rivedere alcuni meccanismi e il cambiamento è necessario.
Giusto o sbagliato, l'importante è ritrovarsi e mantenere accesa quella fiammella interiore.
Chiedo scusa a tutti quelli che qui, ho trascurato qui durante la mia assenza.
Vi abbraccio tutti con grande affetto!!
Fraitz - acquarello
Ritorniamo pian piano alle nostre consuete abitudini, dopo esserci rigenerati vivendo di sole, mare, sabbia, del sale sulla pelle, di passeggiate in riva, di bagni al largo e a rincorrere i piccoli affaccendati sulla spiaggia.
Con Lei, abbiamo dato un ultimo sguardo a questo scenario estivo, cercando di conservare nel nostro intimo il sapore e la luce di quei giorni.

(fraitz - acquarello su carta)
Ecco dove ho trascorso l'ultimo fine settimana;
tra verdi colline, pianure, mare e tanti panorami da immortalare su carta con i colori di sempre.
Un bel modo per festeggiare il proprio trentaseiesimo compleanno (36...però?!).

(Fraitz - acquarello su carta)
A volte basta poco per godersela un pò:
un set di colori da viaggio, un paio di pennelli, un barattolo di vetro (riciclato di marmellata biologica) pieno d'acqua, panino, bibita fresca, album da disegno, sgabello tre piedi pieghevole;
il tutto in uno zainetto.
La cosa importante è conquistare un paio d'ore del nostro tempo.
"meditiamo gente...meditiamo.."

Fraitz - acquerello su carta - 2006
Ho realizzato questo acquerello circa due anni fa di sera e, come spesso accade, al termine di una lunga giornata di lavoro.
Per questo motivo considero l'arte una conquista, la libertà; quella libertà che significa decidere in quel preciso momento e contro ogni difficoltà, di realizzare qualcosa di creativo.
Sarebbe magnifico trasportare questo pensiero nella realtà quotidiana, in ogni ambito della propria vita.

John Coltrane - Fraitz - acquarello e carboncino -
Mi piace ricordare John "Trane" Coltrane con una sua riflessione, che secondo me è applicabile in ogni ambito della nostra vita:
"Non c’è mai fine. Ci sono sempre dei suoni nuovi da immaginare, nuovi sentimenti da sperimentare. E c’è la necessità di purificare sempre più questi sentimenti, questi suoni, per arrivare ad immaginare allo stato puro ciò che abbiamo scoperto. In modo da riuscire a vedere con maggior chiarezza ciò che siamo. Solo così riusciamo a dare a chi ci ascolta l’essenza, il meglio di ciò che siamo. "
(Fraitz - acquerello)
Ho desiderio di viaggiare, di respirare l’aria e il clima di città e paesi diversi, di assaporarne la cucina tipica.
Soprattutto nei viaggi, pochi a dire il vero, che ho compiuto all’estero, ho sempre cercato di spogliarmi delle vesti di “comune e tipico cittadino italiano”, per vestire quelli di coloro che abitano i luoghi che mi accingevo a visitare.
In questa composizione, ho voluto inserire diversi elementi che sintetizzano un po’ le ambientazioni e i luoghi che amo visitare: le città (palazzi moderni, antichi, grattacieli, musei) con i loro centri storici e moderni, e la campagna (alberi, carretto trainato, strade sterrate);
mancano il mare e la montagna,
ma quelli sono sempre nel mio cuore.
(Papaveri - Fraitz - aquerello su carta)
Quando vorremmo frequentare persone che non ci vogliono o sogniamo una moglie o un marito che non abbiamo, in realtà stiamo dando voce alla pigrizia. Può sembrare strano, in un mondo così frenetico come il nostro; ma è proprio la pigrizia che ci fa desiderare l’impossibile:
l’impossibile infatti, è la soluzione più facile perché in questo modo troviamo la scusa per non fare nulla, vivendo in un mondo illusorio e al riparo da ogni responsabilità.
Ci sembra così, di essere occupati e molto attivi, mentre accadono vicende fasulle che comportano soltanto sprechi di volontà ed acrobazie mentali.
La vera palestra di vita è il “possibile”; è lì che ci sono tutti i rischi e le insicurezze. Se mi dedico veramente ad un incontro che mi riguarda, pur tra mille difficoltà, arriverò al successo proprio perché “possibile”, quindi raggiungibile.
L’impossibile inoltre, nelle relazioni, nel lavoro, ci rende invidiosi in quanto il nostro impossibile diventa il possibile per qualcun altro.
I rapporti, invece, che fanno parte dal nostro destino, sono tutti realmente propizi e ci arricchiscono, altrimenti sarebbe come volere l’estate in autunno, vivendo fuori luogo e fuori tempo, mentre il possibile compare sempre al posto giusto e al momento giusto.
(pietro archiati – l’arte dell’incontro)