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John Coltrane - Fraitz - acquarello e carboncino -
Mi piace ricordare John "Trane" Coltrane con una sua riflessione, che secondo me è applicabile in ogni ambito della nostra vita:
"Non c’è mai fine. Ci sono sempre dei suoni nuovi da immaginare, nuovi sentimenti da sperimentare. E c’è la necessità di purificare sempre più questi sentimenti, questi suoni, per arrivare ad immaginare allo stato puro ciò che abbiamo scoperto. In modo da riuscire a vedere con maggior chiarezza ciò che siamo. Solo così riusciamo a dare a chi ci ascolta l’essenza, il meglio di ciò che siamo. "
(Fraitz - acquerello)
Ho desiderio di viaggiare, di respirare l’aria e il clima di città e paesi diversi, di assaporarne la cucina tipica.
Soprattutto nei viaggi, pochi a dire il vero, che ho compiuto all’estero, ho sempre cercato di spogliarmi delle vesti di “comune e tipico cittadino italiano”, per vestire quelli di coloro che abitano i luoghi che mi accingevo a visitare.
In questa composizione, ho voluto inserire diversi elementi che sintetizzano un po’ le ambientazioni e i luoghi che amo visitare: le città (palazzi moderni, antichi, grattacieli, musei) con i loro centri storici e moderni, e la campagna (alberi, carretto trainato, strade sterrate);
mancano il mare e la montagna,
ma quelli sono sempre nel mio cuore.
(Papaveri - Fraitz - aquerello su carta)
Quando vorremmo frequentare persone che non ci vogliono o sogniamo una moglie o un marito che non abbiamo, in realtà stiamo dando voce alla pigrizia. Può sembrare strano, in un mondo così frenetico come il nostro; ma è proprio la pigrizia che ci fa desiderare l’impossibile:
l’impossibile infatti, è la soluzione più facile perché in questo modo troviamo la scusa per non fare nulla, vivendo in un mondo illusorio e al riparo da ogni responsabilità.
Ci sembra così, di essere occupati e molto attivi, mentre accadono vicende fasulle che comportano soltanto sprechi di volontà ed acrobazie mentali.
La vera palestra di vita è il “possibile”; è lì che ci sono tutti i rischi e le insicurezze. Se mi dedico veramente ad un incontro che mi riguarda, pur tra mille difficoltà, arriverò al successo proprio perché “possibile”, quindi raggiungibile.
L’impossibile inoltre, nelle relazioni, nel lavoro, ci rende invidiosi in quanto il nostro impossibile diventa il possibile per qualcun altro.
I rapporti, invece, che fanno parte dal nostro destino, sono tutti realmente propizi e ci arricchiscono, altrimenti sarebbe come volere l’estate in autunno, vivendo fuori luogo e fuori tempo, mentre il possibile compare sempre al posto giusto e al momento giusto.
(pietro archiati – l’arte dell’incontro)

(Paolo Conte - i pastelli di Fraitz - )
Leggendo questa frase ho esclamato...it's wonderful..:
"L'espressione "un chicco diecimila chicchi" contiene una grande verità della natura:
per ogni seme messo in terra altri diecimila e anche dieci milioni verranno restituiti al momento del raccolto.
Allo stesso modo verranno ripagati di tutto l'amore e l'energia che avremo elargito agli altri.
Insegnare agli altri è il modo migliore per imparare qualcosa per noi stessi:
insegnare agli altri ci rende più forti".
Michio kushi (macrobiotica)