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i pennarelli di Fraitz
La mia donna;
compagna di questo viaggio cominciato tredici anni fa.
A lei, che catturò il mio sguardo e i miei sensi.
A lei che entrò nei miei sogni già la prima notte che ci incontrammo.
Dedicato a lei, che di questa vita, ancora oggi continua a svelarmi orizzonti sempre nuovi.
Per te, che hai saputo tirar fuori il meglio e il peggio di me stesso, aiutandomi a conoscere angoli e pieghe dell’anima mai esplorati e risvegliando in me talenti e passioni da tempo sopite.
Dedicato a te, che con impeto e pazienza continui a viaggiare in amore con me, donandomi due meravigliosi frutti.
Dedicato a te, compagna di vita, compagna di viaggio, compagna d’amore.

“Si dice che l’amore è cieco. Ma lo è veramente? In realtà niente al mondo ha buona vista quanto l’amore. Cieco non è l’amore ma i suoi attaccamenti, ossia la condizione di uno che si aggrappa, nella falsa persuasione che una cosa o una persona siano indispensabili alla sua felicità. Hai dei legami, cioè qualche persona o cosa di cui pensi erroneamente di non poter fare a meno per essere felice? Mettili subito in fila con precisione, perché essi ti accecano” (Thony De Mello – Chiamati all’amore).
E non direste alla donna amata, "tu benedetta tra le donne, bella tu sei qua al sole, bianca come la luna e le stelle le più belle non son belle al par di te": Se solo riconoscessimo in ogni donna e in un ogni uomo la scintilla del divino! Le rappresentazioni della Madonna ci presentano ciò che noi siamo in quanto esseri umani (Rudolf Steiner ).
Rileggendo questa frase viene da chiedersi:
quanto ognuno di noi è vicino a questo pensiero, nel considerare i nostri amati, i nostri cari, e…ogni altro essere umano?
Tramonto - Fraitz, acquerello su carta.

A questa domanda di solito rispondiamo positivamente. Ma riflettendo bene, cos'e' un sentimento? Sicuramente un fattore legato alla nostra sfera emozionale, per cui se così fosse, l'amore sarebbe sempre ricondotto a qualcosa di passeggero, o meglio a qualcosa che andrebbe, per così dire "a corrente alternata".
Effettivamente, nei nostri rapporti è proprio così che si manifesta il nostro modo di amare. Sono tante le variabili che intervengono nelle relazioni affettive. Ma la nostra ragione di vita è un'altra, ricercare il significato de "l'amore maturo".
E.Fromm definisce l'amore Immaturo dicendo "ti amo perchè ho bisogno di te". E' un errore molto comune ritenere di amare qualcuno quando sentiamo che senza di lui/lei tutto il nostro mondo sarebbe finito. Spesso mi sono ritrovato a riflettere su questo aspetto. Questo modo di intendere il rapporto, implica certamente un situazione di dipendenza che non giova affatto all'amore maturo, in quanto distrugge uno degli elementi più importanti di esso, ossia la libertà.
La libertà di affermare se stessi e i propri talenti (P. Archiati) e meglio ancora, rivolgendo questi ultimi ai bisogni dell'altro, e viceversa. Solo così nel tempo, si creeranno le basi per un amore maturo, che riesce a donarci tutte quelle forze e quella gratitudine verso l'altro che, in questo modo, ci ha resi individui liberi e indipendenti, in grado di affermare noi stessi in ogni ambito della nostra vita.